Guido Li Volsi

Professor of Physiology,
Human Factor & Air law
Flight Crew Licence - IT FCL 21318
* IT.ATO.0043
 
** STATE UNIVERSITY - Italy
__________________________
*Now    **Past


 
CORONAVIRUS

SARS-CoV-2 (Covid-19)
 

 
 
  Il contenuto in questa SEZIONE si riferisce a studi personali sull'argomento, nonché ad informazioni acquisite all'interno dei portali del Ministero della Sanità, dell'Istituto Superiore di Sanità, della Protezione Civile, nonché da letteratura proveniente da banche dati di tipo biomedico.
    Un ringraziamento particolare al mio amico, Dr. Giuseppe Smecca, medico competente ed esperto in prevenzione e protezione rischi, per il suo contributo di idee e contenuti su alcuni argomenti.

 
SARS-CoV-2 (Covid-19)












 
Decreti - Odinanze - Circolari - Link






 



Il nuovo Sars–CoV-2

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha annunciato in data 11 febbraio 2020 il nuovo nome per la malattia da nuovo coronavirus: Covid-19.
Il Gruppo di Studio sul Coronavirus (CSG) del Comitato internazionale per la tassonomia dei virus (International Committee on Taxonomy of Viruses) ha classificato ufficialmente con il nome di SARS-CoV-2 il virus provvisoriamente chiamato dalle autorità sanitarie internazionali 2019-nCoV e responsabile dei casi di COVID-19 (Corona Virus Disease).




      

Courtesy image
Coronavirus: Virus Group
Written By: The Editors of Encyclopaedia Britannica



Structure of 2019-nCoV S in the prefusion conformation.
(Science, 13 Mar 2020: Vol. 367, Issue 6483, pp. 1260-1263
DOI: 10.1126/science.abb2507)

 

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus, noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS, Middle East respiratory syndrome) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS, Severe acute respiratory syndrome).

Sono virus RNA a filamento positivo, con aspetto simile a una corona al microscopio elettronico. La sottofamiglia Orthocoronavirinae della famiglia Coronaviridae è classificata in quattro generi di coronavirus (CoV): Alpha-, Beta-, Delta- e Gamma-coronavirus. Il genere del beta-coronavirus è ulteriormente separato in cinque sottogeneri (tra i quali il Sarbecovirus).

I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 e sono noti per infettare l'uomo e alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale.

Evidenze diagnostiche indicano che almeno sette coronavirus sono in grado di infettare l'uomo:


Nuovo coronavirus SARS-CoV-2

Si tratta di un nuovo ceppo di coronavirus, in precedenza,  mai identificato nell'uomo. In particolare quello denominato SARS-CoV-2 (in precedenza, 2019-nCoV), non era mai stato identificato, prima di essere riscontrato a Wuhan, in Cina, a dicembre 2019.

Nei primi di febbraio, l'International Committee on Taxonomy of Viruses, che si occupa della designazione e della caratterizzazione dei virus, ha assegnato al nuovo coronavirus il nome definitivo: "Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2" (SARS-CoV-2). A indicare il nome è stato un gruppo di esperti incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.

Sempre nei primi di febbraio, l'OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19. La nuova sigla è la sintesi dei termini CO-rona VI-rus D-isease e dell'anno d'identificazione, 2019.

Oggi sono noti 7 Coronavirus umani. I primi 4 dell’elenco, di seguito riportato, sono molto comuni (sono detti anche “virus del raffreddore”) e sono stati identificati negli anni ’60, mentre gli ultimi 3 sono stati identificati solo di recente:

•    Human Coronavirus 229E     (Coronavirus alfa)
•    Human Coronavirus NL63    (Coronavirus alfa)
•    Human Coronavirus OC43    (Coronavirus beta)
•    Human Coronavirus HKU1   (Coronavirus beta)

•    SARS-CoV
•    MERS-CoV
•    CoVID-19 (il nuovo Coronavirus della fine dell'anno 2019 causa una sindrome respiratoria acuta grave che, in determinati casi, può risultare   
     letale).

Il CoVID-19 è stato denominato “nuovo Coronavirus” dal momento che si tratta di un nuovo ceppo di Coronavirus che non è mai stato precedentemente identificato nell’uomo.
Esso è associato a un focolaio di casi di polmonite registrati a partire dal 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan (Cina centrale).
Attualmente, non si dispone di un vaccino.




I sintomi dell’infezione da Coronavirus

  Nell'uomo, isintomi più comuni sono rappresentati da:

Nei casi più importanti, l’infezione può causare polmonite con difficoltà respiratoria acuta grave, insufficienza renale e raramente la morte.
La diagnosi quest virus è attualmente ancora difficile dal momento che i quadri sintomatologici, inizialmente prodotti, sono del tutto sovrapponibili a quelli influenzali.
Anche la diagnosi differenziale è difficile, anche se essa può essere ottenuta con certezza solo dall’esame del campione prelevato con un tampone faringeo, tramite la tecnica della PCR (Reazione a Catena della Polimerasi), un esame che fornisce l’esito entro breve termine.

Alcuni soggetti si infettano ma non sviluppano alcun sintomo. Generalmente nei bambini e nei giovani adulti i sintomi sono lievi e ad inizio lento.
Circa 1 persona su 5, con COVID-19, si ammala gravemente e presenta difficoltà respiratorie, richiedendo il ricovero in ambiente ospedaliero.
I soggetti anziani e quelli con malattie pre-esistenti, come ipertensione, malattie cardiache o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) hanno maggiori probabilità di sviluppare forme gravi di malattia.





Mortalità da Coronavirus SARS-Co-V2

In Italia, la mortalità da una ordinaria sindrome influenzale stagionale è stimata intorno a circa 7.000 soggetti/anno.
Secondo il Sistema Nazionale di Sorveglianza Integrata dell'Influenza (InfluNet), coordinato dal Ministero della Salute con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità, ogni anno l’influenza colpisce circa 6-8 milioni di soggetti, cioè il 9% della popolazione.

In Italia, i virus influenzali causano direttamente all’incirca 300-400 morti ogni anno, con circa 200 morti per polmonite virale primaria. A questi decessi, a seconda delle stime dei diversi studi, sono da aggiungere 4-8.000 morti “indirette”, causate dalle complicanze polmonari (polmoniti batteriche) o cardiovascolari (scompenso cardiaco) dell’influenza.
I virus influenzali, infatti, possono dar luogo a delle complicanze negli anziani o, in generale, in tutti i soggetti che, prima di ammalarsi di influenza, erano già affetti da patologie gravi o da immunodeficienze.

Il nuovo Coronavirus, se confrontato con la ordinaria influenza stagionale, dove il rapporto fra contagi e decessi è inferiore allo 0,1%, allo stato attuale delle conoscenze sembra apparire più letale, dal momento che i dati fin qui raccolti indicano picchi di mortalità intorno al 3%.
Tale valore, tuttavia, risente della carenza di informazioni più complete circa il numero dei contagiati.
Ove le prossime evidenze dovessero confermare il numero dei decessi, ma amplificare di molto il numero dei contagiati, potrebbe conseguirne una mortalità inferiore.

In conclusione, mentre i normali virus che causano la sindrome influenzale stagionale sono riconosciuti dal sistema immunitario e, dunque, non infettano tutta la popolazione, questo nuovo Coronavirus è ancora sconosciuto al sistema immunitario.
Di conseguenza esso colpisce i soggetti "immunologicamente impreparati" e quindi ne infetta molti più, diffondersi anche più velocemente.





Soggetti maggiormente a rischio

Pressione sanguigna alta, diabete e le malattie cardiovascolari sono patologie abbastanza comuni.

Si tratta anche di “malattie di base” in gran parte associate ai casi più gravi di Covid-19, stando ai primi indicatori clinici di questa malattia. Anche se l’80% dei casi di COVID-19 sono lievi, questi rapporti rivelano che questo nuovo virus può mettere in condizioni di criticità anche soggetti non anziani o malati.
E' erreto immaginare che il virus rappresenti un rischio solo per le persone più anziane. Sono incluse tutte le età, ma le possibilità di decesso salgono tra i soggetti senescenti.
Dati clinici dimostrano, anche, che esso è più fatale dell’influenza stagionale all'interno di tutte le fasce di popolazione.

Si riporta, di seguito l'abstract di uno studio pubblicato  sul New England Journal of Medicine,
Clinical Characteristics of Coronavirus Disease 2019 in China
Wei-jie Guan, Ph.D.et al.,  February 28, 2020, DOI: 10.1056/NEJMoa2002032

Background

Since December 2019, when coronavirus disease 2019 (Covid-19) emerged in Wuhan city and rapidly spread throughout China, data have been needed on the clinical characteristics of the affected patients.
Methods

We extracted data regarding 1099 patients with laboratory-confirmed Covid-19 from 552 hospitals in 30 provinces, autonomous regions, and municipalities in mainland China through January 29, 2020. The primary composite end point was admission to an intensive care unit (ICU), the use of mechanical ventilation, or death.
Results

The median age of the patients was 47 years; 41.9% of the patients were female. The primary composite end point occurred in 67 patients (6.1%), including 5.0% who were admitted to the ICU, 2.3% who underwent invasive mechanical ventilation, and 1.4% who died. Only 1.9% of the patients had a history of direct contact with wildlife. Among nonresidents of Wuhan, 72.3% had contact with residents of Wuhan, including 31.3% who had visited the city. The most common symptoms were fever (43.8% on admission and 88.7% during hospitalization) and cough (67.8%). Diarrhea was uncommon (3.8%). The median incubation period was 4 days (interquartile range, 2 to 7). On admission, ground-glass opacity was the most common radiologic finding on chest computed tomography (CT) (56.4%). No radiographic or CT abnormality was found in 157 of 877 patients (17.9%) with nonsevere disease and in 5 of 173 patients (2.9%) with severe disease. Lymphocytopenia was present in 83.2% of the patients on admission.


In Italia, l'età media dei pazienti deceduti e positivi al Coronavirus è di 79 anni. Tra le patologie pregresse dei soggetti di questa età sono state evidenziate l'ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, la fibrillazione atriale e un cancro attivo negli ultimi cinque anni.

Il reale e concreto rischio di contagio dipende anche dalle condizioni di equilibrio del sistema immunitario.

Si riportano di seguito alcune patologie che producono alterazioni di detto equilibrio:

•    Patologie immunitarie croniche gravi
•    Patologie polmonari croniche gravi
•    Patologie cardiovascolari croniche gravi
•    Patologie metaboliche croniche gravi
•    Patologie renali croniche gravi
•    Patologie neurologiche croniche gravi
•    Patologie oncologiche avanzate
•    Trattamenti immuno-soppressivi acuti o cronici

E' opinione ormai consolidata che Coronavirus distrugga i polmoni, ma le patologie maggiormente legate ai casi più gravi di COVID-19 sono le disfunzioni cardiache, potendo interessare anche molti organi ed apparati (cfr. How does coronavirus kill? Clinicians trace a ferocious rampage through the body, from brain to toes).

Cuore e polmoni sono incredibilmente interconnessi. In condizione di iperventilazione, la frequenza cardiaca aumenta. In un cuore già affaticato o in condizioni di vascolopatie occlusive, allora la macchina cardiaca compie uno sforzo maggiore per far circolare sangue e, conseguentemente ossigeno, nell’organismo.
I pazienti oncologici a volte sono talmente compromessi da non poter essere essere vaccinati, devono fare affidamento alla protezione derivante dall’immunizzazione di gregge. Per questi pazienti la distanza sociale è fondamentale.

I dati finora acquisiti indicano che l'infezione da SARS-CoV-2 può causare un’infezione asintomatica o quasi consistente in un comune raffreddore o una una lieve e transitoria faringite. I soggetti in quesione, di solito, non sono anziani e hanno un sistema immunitario efficiente.

Un’infezione lieve che interessa circa i 4/5 dei soggetti infettati.
Essi hanno un sistema immunitario sufficientemente forte che limita la patologia, dando luogo ai sintomi classici di una semplice sindrome influenzale.

Un’infezione grave si interessafino ad 1/6 di soggetti infettati.
Si tratta di soggetti immunologicamente deboli sviluppano sintomi tali da da necessitare di ricovero ospedaliero in condizioni di isolamento.

Un’infezione assai critica o letale interessa circa il 3% dei soggetti infettati. Si tratta di soggetti assai indeboliti che soccombono per insufficienza respiratoria, shock settico e insufficienza multi-organo in un tempo molto variabile e soggettivo, nonostante gli ausili terapeutici oggi disponibili in Terapia Intensiva.





Modalità di trasmissione dell’infezione

Il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro deli soggetti infetti, ad esempio tramite:

la saliva,
tosse,
starnuto,
contatti personali diretti,
le mani, già contaminate (non ancora igienizzate)  che vengono a contatto con bocca, naso o occhi.
In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, Nonostante ciò, essi devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

I Coronavirus umani si trasmettono da un soggetto infetto ad un’altro, principalmente attraverso il contatto diretto con la saliva, i colpi di tosse e gli starnuti (entro un raggio di 1,5-2 metri), ma forse anche attraverso un contatto diretto con le mucose oro-nasali o la mano di un paziente.

Trasmissione per via aerea

E’ la trasmissione di infezioni attraverso la diffusione per via aerea di nuclei, avente dimensione < 5µ, contenenti microrganismi che rimangono sospesi per lungo periodo di tempo. Questa trasmissione può avvenire anche attraverso particelle di polvere contenenti l’agente infettivo. I microrganismi trasportati in questo modo possono essere largamente dispersi da correnti d’aria e possono venire inalati da un ospite suscettibile, dentro la stessa stanza ma anche lontano dal paziente fonte.

Trasmissione per Droplet/goccioline

E’ la trasmissione diretta di un agente patogeno da un soggetto/serbatoio ad un ospite suscettibile attraverso la diffusione di goccioline di grandi dimensioni > 5µ, trasmesse a breve distanza e prodotte da tosse, starnuti, goccioline di saliva, o durante alcune procedure quali la broncoscopia e l’aspirazione bronchiale. Tecnicamente la trasmissione degli agenti patogeni, generate dal tratto respiratorio di un soggetto infetto, avviene per proiezione diretta e successivo deposito (generalmente a breve distanza circa 1 metro) delle goccioline infette con le mucose (congiuntive nasali e bocca) degli ospiti.

Trasmissione per contatto

E’ la più frequente ed importante modalità di trasmissioni delle infezioni per contatto diretto o indiretto con oggetti o superfici, ubicate nelle immediate vicinanze di soggetti infetti, che siano contaminate da loro secrezioni (saliva, secrezioni nasali, espettorato). In particolare la trasmissione per contatto diretto comporta Il trasferimento dei microrganismi tra una persona infetta o colonizzata ed un ospite suscettibile attraverso il contatto diretto, senza passaggi intermedi (oggetto o persone contaminate).

Secondo dati acquisiti, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus. L’OMS considera non frequente l’infezione da nuovo coronavirus prima che sviluppino sintomi.

Il periodo di incubazione varia tra 2 e 12 giorni; 14 giorni rappresentano il limite massimo di precauzione.

La via di trasmissione da temere sarebbe soprattutto quella respiratoria, non tanto quella da superfici contaminate. E’, comunque, sempre utile ricordare l’importanza di una corretta igiene delle superfici e delle mani. Anche l’uso di detergenti a base di alcol è sufficiente a uccidere il virus.

Mani

Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol (concentrazione di alcol di almeno il 70%).

Superfici

L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 70% o a base di cloro all’0,1% (candeggina). Come detto prima, le malattie respiratorie normalmente non si trasmettono con gli alimenti. Anche qui il rispetto delle norme igieniche è comunque fondamentale.




Prevenzione del contagio

È possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo le principali norme di igiene, collaborando all'attuazione delle misure di isolamento e quarantena in caso di contagio, seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie.

L’OMS raccomanda di indossare una mascherina solo se si ha il sospetto di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus.

Nessun virus ha capacità vitali e riproduttive al di fuori di un essere vivente (uomo o animale), tuttavia esso può sopravvivere per un po’ di tempo all’esterno. Occorre diminuire al massimo la probabilità di entrare in contatto con i virus emessi da soggetti infetti o portatori sani.
I portatori sani sono soggetti che, contaminati dal virus, ancora non manifestano i sintomi o che non li manifesteranno mai.

Evidenze sperimentali recenti, relativi alla persistenza del virus SARS-CoV-2, confermano la sua capacità di persistenza su plastica e acciaio inossidabile fino a 72 ore e su rame e cartone fino a 4 e 24 ore, rispettivamente, mostrando anche un decadimento esponenziale del titolo virale nel tempo.




Il calcolo del rischio SARS-CoV-2


Le matrici di rischio indicano qual è il livello di sicurezza delle operazioni


Aspettativa del rischio
Gestione del Rischio
Conseguenze del rischio

R = P * G
------------
R: Rischio
P: Probabilità
G: Gravità



I dati finora acquisiti circa il rischio il SARS-CoV-2 sembrano prospettare quattro livelli.


Rischio

Rischio medio

Rischio basso


Nessun rischio identificabile







 


Come evitare SARS-CoV-2

Come abbassare i livelli di rischio di contatto ciretto con SARS-CoV-2















 
  • Evitare contatti diretti o ravvicinati (meno di 1,5-2 metri) con persone malate o con sintomi respiratori sospetti o anche semplicemente con le persone a rischio di malattia (cioè le persone che negli ultimi 15-20 giorni potrebbero essere state in contatto con persone che poi si sono ammalate).
  • Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone.
  • Evitare di toccarsi, occhi, naso e bocca con la mani non lavate (ove le mani abbiano toccato persone od oggetti contaminati da pochissimo tempo).
  • Proteggere le mani utilizzando guanti monouso.
  • Pulire le superfici potenzialmente infette, utilizzando disinfettanti chimici capaci di neutralizzare SARS-CoV-2.
  • Evitare assembramenti e mantenere il distanziamento sociale.
  • Ridurre al massimo le azioni immuno-squilibranti.
  • Se negli ultimi 15-20 giorni si sono avuti contatti stretti con persone che poi si sono ammalate di SARS-CoV-2 o con persone sospette per ammalarsi in futuro e si iniziano ad accusare dei lievi sintomi respiratori simil-influenzali, oltre a seguire tutti i consigli elencati nei punti precedenti, si raccomanda di rimanere in casa e contattare il proprio medico curante (se il contatto stretto è avvenuto fuori dall’ambiente di Lavoro), il Medico Competente (se il contatto stretto è avvenuto all’interno dell’Ambiente di Lavoro). Essi valuteranno la situazione clinica e le misure terapeutiche da intraprendere. oppure chiamare il numero verde nazionale 1500.
  • Starnutire o tossire in un fazzoletto o sul gomito a braccio flesso.
  • Non toccarsi naso e bocca con le mani per non autocontaminarsi.
  • Utilizzare una mascherina chirurgica e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino che deve essere chiuso immediatamente dopo l’uso.





 




SARS-CoV-2 e Attività Aeronautiche

Premessa

L'aviazione è il complesso delle attività che coinvolgono qualsiasi tipo di apparecchio adatto al volo (aerodine), incluse le attività tecniche e scientifiche, il personale, le organizzazioni e gli enti regolatori interessati. Per estensione può includere anche gli aerostati.

Di norma, gli aeromobili civili si muovono in un sistema di aeroporti e delle aerovie regolato da direttive internazionali emanate su scala mondiale dall'ICAO e recepite dai singoli stati nazionali, definibili come Regolamentazione aeronautica tra le quali vanno menzionate le Regole dell'aria e le regole di volo.

L'aviazione civile comprende le attività aeronautiche non-militari e cioè l'aviazione generale e il trasporto aereo con voli di linea.
Trasportando persone, e materiali, tra cui cibi e risorse naturali.

Con il termine "aviazione generale" si definiscono tutti i voli civili non programmati condotti sia da privati che da società commerciali.

L'aviazione generale comprende una notevole serie di voli tra i quali quelli usati da persone in affari per spostarsi velocemente tra le varie sedi aziendali con la flotta della ditta, ma anche i voli con società di noleggio aereo.
Inoltre include l'aviazione privata a scopo amatoriale e turistico, quindi le scuole di volo civili, il volo con i palloni ad aria calda, il paracadutismo, il volo a vela, il volo veleggiato in genere.
Ricadono anche nella categoria il genere di volo a scopo scientifico e sociale quale la fotografia aerea, il soccorso aereo, i voli agricoli, i voli per la sorveglianza del traffico stradale, i voli di perlustrazione operati dalle forze di polizia e la lotta aerea antincendio condotta dai vigili del fuoco.

Ogni stato ha solitamente un proprio insieme di regolamentazioni per l'aviazione, ma normalmente l'aviazione generale ha norme che distinguono tra voli commerciali e voli privati e si specializzano ulteriormente in funzione del tipo e delle dimensioni e capacità degli aeromobili utilizzati. Il panorama imprenditoriale riservato al mercato dell'aviazione generale è eterogeneo e va dalla piccola azienda semiartigianale, specie nel campo della produzione degli alianti, che in aziende più articolate o settori dedicati di aziende aeronautiche di grande produzione.

Nel seguito di questo argomento si farà riferimento alle Scuole di Volo, alla loro architettura ed alle attività di formazione teorico-pratica.

L’Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) è un organismo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed agisce come autorità unica di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell’aviazione civile in Italia nel rispetto dei poteri derivanti dal Codice della Navigazione.

Al suo interno operano

ENAC - Decleared Training Organization (DTO)

La Organizzazioni di Addestramento Dichiarate (DTO Declared Training Organization) sono scuole di volo che, a seguito di una dichiarazione all’Autorità (ENAC), possono fornire addestramento per il conseguimento di licenza di pilota di aeromobili leggeri (LAPL),licenza di pilota privato (PPL) per velivolo, elicottero, aliante e pallone libero. Costituiscono un organizzazione addestrativa dotata di una struttura semplice, destinata ad avvicinare gli appassionati al volo turistico sportivo esercitato in sicurezza.

Le DTO sono state introdotte con l’emendamento 2018/1119 al Regolamento Europeo 2011/1178 e sostituiranno le Organizzazioni Registrate per i velivoli e gli elicotteri entro l’8 aprile 2019 e le Organizzazioni Registrate per gli alianti ed i palloni entro l’8 aprile 2020.

ENAC - Approved Training Organization (ATO)

La Approved Training Organization (ATO) sono Scuole di volo di tipo teorico-pratico mediante che svolgono corsi modulari e/o integrati per il conseguimento di licenze professionali e non professionali di velivolo e di elicottero, corsi per il rilascio e ripristino di abilitazioni per classe e per tipo e per il conseguimento della certificazione  di istruttore.

Lo svolgimento dell'attività addestrativa è subordinato al rilascio da parte dell'ENAC di un "Certificato di Approvazione", cui è allegata la "Specifica di Approvazione", che contiene l'elenco dei corsi che l'ATO è autorizzata a svolgere.

Secondo le regolamentazioni EASA,  le ATO sono strutture certificate autorizzate ad effettuare corsi di volo per il conseguimento della
Licenze di Pilota Privato (PPL)
Licenza di Pilota Commerciale (CPL)
Licenza di Pilota di Linea (ATPL)

Abilitazioni al Volo Strumentale (IR)
Abilitazione al pilotaggio di velivoli Bimotore (ME)
Istruttore di Volo (FI)

Corsi di Cooperazione in Equipaggio Plurimo (MCC) e per i corsi non EASA e richiesti dalle compagnie di linea come Corso di Orientamento ai Jet (JOC) e inoltre in collaborazione con la European Aviation Academy (EAA) le abilitazioni alle macchina (Type Ratings) su Boieng B737 Family e Airbus A320 Family, ad oggi i velivoli per trasporto passeggeri più utilizzati dalle compagnie aeree nel mondo.

La struttura organizzativa di una ATO è particolarmente complessa e comporta l'individuazione di figure professionali e di risorse finanziarie adeguate al livello di addestramento erogato.
L'ATO rappresenta il livello più elevato di Organizzazione di Addestramento ed è normata dal Regolamento Europeo 1178/2011 e dai suoi emendamenti.

Per lo svolgimento dell’attività addestrativa limitata alle licenze “LEISURE” ovvero LAPL e PPL è possibile avere un’organizzazione meno complessa, individuando una sola figura professionale.

ENAC - Continuous Airworthiness Management Organization (CAMO)

L'ENAC approva le imprese CAMO, ubicate sul territorio nazionale, che intendono eseguire la Gestione della Navigabilità Continua sugli aeromobili e sui loro componenti, quando dimostrano di essere rispondenti a tutti gli applicabili requisiti dell'Annesso I (Parte M) al Regolamento (UE) 1321/2014 del 26 novembre 2014, come revisionato.

Il processo relativo all'approvazione CAMO si differenzia in relazione all'impiego degli aeromobili che esse intendono gestire nell'ambito dell'approvazione. Si hanno quindi:

La struttura di una CAMO prevede tre posizioni chiave (l'Accountable Manager, il Camo Post Holder ed il Quality manager) che devono essere ricoperte da persone approvate dall'Autorità aeronautica.

Alla CAMO, in base al soddisfacimento di alcuni requisiti previsti dalla Parte M, può essere accordato il privilegio di rilasciare o estendere il Certificato di Revisione della Aeronavigabilità (ARC).

Aero Club d'Italia (AeCI)

L'Aero Club d'Italia ( AeCI) è un ente di diritto pubblico, con sede legale in Roma, sottoposto alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero della Difesa, del Ministero dell'Economia e delle Finanze, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero dell'Interno. L'Aero Club d'Italia, in quanto esercita attività sportiva, è per gli sport aeronautici l'unica Federazione del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), ai sensi dell'art. 27 del D.P.R. 28 marzo 1986, n.157, nonché del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242. La qualifica di federazione non può, pertanto, essere assunta da alcun altro ente aeronautico. L'Aero Club d'Italia è l'unico Ente nazionale che rappresenta l'Italia presso la Federazione Aeronautica Internazionale (F.A.I.) e, di conseguenza, è l'unico rappresentante di tale Federazione nel territorio dello Stato.

L'AeCI, senza alcun fine di lucro, ha il compito di promuovere e divulgare il volo in tutte le sue forme, quali volo a motore, volo a vela, volo da diporto o sportivo a motore e libero, paracadutismo, aeromodellismo e pallone aerostatico.


Aero Club, Sedi, Processi di prevenzione e protezione

L'intero teritorio italiano include tutta una costellazione di Aero Club, tutti facenti riferimento ad AeCI.
A sua volta, un Aero Club può essere anche sede di ATO o DTO.

Architettura e organizzazione di un Aero Club / ATO / DTO


 
Area autonoma o all'interno di un sedime aeroportuale


 
Area autonoma o all'interno di un sedime aeroportuale


 
Area autonoma o all'interno di un sedime aeroportuale



Spazi dedicati ad attività di rappresentanza ed amministrativa



Spazi dedicati ad attività di rappresentanza ed amministrativa



Spazi dedicati ad attività di rappresentanza ed amministrativa



Spazi dedicati alla frequentazione dei componenti




Spazi dedicati alla frequentazione degli allievi     




Spazi dedicati alla frequentazione dei componenti e degli allievi



Spazi per l'attività di progettazione del volo da parte dei piloti e conseguente allestimento dei relativi carteggi



Spazi per l'attività di progettazione del volo da parte dei piloti e conseguente allestimento dei relativi carteggi



Spazi per l'attività di progettazione del volo da parte dei piloti e conseguente allestimento dei relativi carteggi



Presenza di Hangar per rimessaggio, stazionamento e manutenzione



Presenza di Hangar per rimessaggio, stazionamento e manutenzione



Presenza di Hangar per rimessaggio, stazionamento e manutenzione



Area esterna per il parcheggio dei velivoli e per il rullaggio



Area esterna per il parcheggio dei velivoli e per il rullaggio



Area esterna per il parcheggio dei velivoli e per il rullaggio



Area esterna per il rifornimento di carburante ai velivoli



Area esterna per il rifornimento di carburante ai velivoli



Area esterna per il rifornimento di carburante ai velivoli






Spazi per gli istruttori di volo
dove poter svolgere lavoro autonomo, nonché attività di briefing e de-briefing con gli allievi



Spazi per gli istruttori di volo
dove poter svolgere lavoro autonomo, nonché attività di briefing e de-briefing con gli allievi







Aule per i corsi di teoria



Aule per i corsi di teoria



Servizi igienici

Servizi igienici

Servizi igienici

CAMO
Il personale operante presso una CAMO si distingue in amministrativo e di gestione e tecnico.
Il personale CAMO opera in ambienti propri (Uffici e Aree di manutenzione dei velivoli (Hangar).
Essendo equiparabile ad una azienda, la CAMO adotta tutte le misure di prevenzione previste per tali ambienti di lavoro.
DPI, gel igienizzanti, distanziamento e quant'altro necessario per operare in sicurezza.

Partendo dal presupposto che Aero Club, ATO, DTO e CAMO siano frequentate da persone sane o, al massimo asintomatiche, vale qui la pena ricordare i concetti, di seguito, riportati.

Le maschere chirurgiche sono dispositivi monouso che proteggono esclusivamente contro schizzi e goccioline di liquidi biologici, ma non contro gli agenti infettivi in sospensione (aerosol). L’uso di maschere chirurgiche, di conseguenza, non garantisce generalmente la protezione contro un virus.

La mascherina chirurgica permette di evitare, al momento dell’espirazione dell’utilizzatore, la proiezione di goccioline di saliva o di secrezioni delle vie respiratorie superiori.

La maschera chirurgica, indossata dal contagioso asintomatico, impedisce che questi contagi chi si trova nelle sue vicinanze e che contamini l’ambiente in cui si trova.

Nel caso delle mascherine chirurgiche impermeabili, esse proteggono chi le indossa contro eventuali schizzi di liquidi biologici che potrebbero trasmettere un’infezione. Alcuni modelli sono dotati anche di una visiera per proteggere gli occhi dell’utilizzatore.


Come si desume dalla tabella sopra riportata, le summenzionate DTO, ATO, Aero Club/ATO svolgono

Le Scuole di Pilotaggio sono identificate da un codice identificativo alfanumerico ATECO (Tività ECOnomiche) 85.53.00.

Identificazione del rischio e procedure per la prevenzione e la protezione

La partecipazione alle attività ricreative e di istruzione summenzionate dovrebbe prevedere la redazione di un documento di "Sicurezza negli ambienti di lavoro", contenente:

Riferimenti normativi (indicativi e non esaustivi)
Incidenti che potrebbero verificarsi
Misure di prevenzione e protezione
Norme di comportamento
Assunzione di responsabilità dei rischi eventuali

Tutti gli afferenti alla Struttura dovrebbero dichiarare di

Per la partecipazione alle attività ricreative e di istruzione summenzionate, si dovrebbe rendere necessaria l'adozione di tutta una serie di azioni atte a mettere in sicurezza, gli istruttori, gli allievi e
i soci di Club (così definiti dal D. Lg. 2008/81):

Le azioni, di cui sopra, dovrebbero abbassare il livello di rischio ad un "valore di non identificabilità".

Per quanto attiene alla ripresa delle attività di cui sopra, si rimanda alle determinazioni delle competenti Autorità dello Stato.








BREAKING NEWS & Selected Publications


Pub_Med_NCBI (Coronavirus Papers)

 
How does coronavirus kill? Clinicians trace a ferocious rampage through the body, from brain to toes

[Quarantine Alone or in Combination with Other Public Health Measures to Control COVID-19: A Rapid Review (Review)].
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COVID-19 Pandemic: Impact on psychiatric care in the United States.
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What do we know about the SARS-CoV-2 coronavirus in the environment?
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Prevention and Treatment of Venous Thromboembolism Associated with Coronavirus Disease 2019 Infection: A Consensus Statement before Guidelines.
Zhai Z, Li C, Chen Y, Gerotziafas G, Zhang Z, Wan J, Liu P, Elalamy I, Wang C; Prevention Treatment of VTE Associated with COVID-19 Infection Consensus Statement Group, Pulmonary Embolism Pulmonary Vascular Diseases Group of the Chinese Thoracic Society, Pulmonary Embolism Pulmonary Vascular Disease Working Committee of Chinese Association of Chest Physicians, National Cooperation Group on Prevention Treatment of Pulmonary Embolism Pulmonary Vascular Disease, National Program Office for Prevention Treatment of Pulmonary Embolism Deep Vein Thrombosis, China Grade Center, Evidence-based Medicine Center of School of Basic Medical Sciences of Lanzhou University.
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